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Contaminazione
da Uranio impoverito nella ex-Yugoslavia dopo la Guerra dei Balcani
La
radioattività dovuta al 238U,
226Ra,
232Th,
40K e al
137Cs in campioni di sedimenti, suolo,
torba e miele provenienti dalla Serbia e dal Kosovo (Yugoslavia) è
stata misurata utilizzando la spettrometria alfa e gamma al fine sia di
valutare il rischio radioattivo delle sorgenti naturali e antropogeniche
sia di creare una banca dati dei livelli di radioattività in queste
regioni. Un campione, raccolto nelle vicinanze di un proiettile ad
Uranio impoverito della recente Guerra dei Balcani, ha mostrato un'alta
attività del 238U e un rapporto di attività
235U/238U
non naturale, a conferma della sua origine antropogenica. Tuttavia altri
campioni di suolo raccolti in crateri caratteristici dei proiettili ad
Uranio impoverito non hanno mostrato particolari livelli di
radioattività. Gli altri campioni di torba e di sedimenti prelevati
nella regione hanno mostrato bassi livelli di radioattività per tutti
gli isotopi considerati. Con lo scopo di ottenere alcune indicazioni sul
trasferimento della radioattività nella catena alimentare sono anche
stati analizzati numerosi campioni di miele. Tutti i campioni hanno
mostrato un livello di radioattività molto basso, spesso
indistinguibile dal fondo naturale.
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